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Tue09292020

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Maltempo in Friuli... è deragliato addirittura un treno...

Pioggia abbondante, vento intenso e una violenta grandinata: dopo la prima ondata di giovedì, la perturbazione che ha 700 dettaglio2 frana-su-binaricolpito ieri la regione, ha lasciato dietro di sé una scia di disagi e danni nella pedemontana. Un treno ha deragliato.

Meduno. Uno smottamento di terreno causato da un forte temporale, lungo la linea ferroviaria Gemona-Sacile, ha provocato l’uscita dai binari del treno regionale 6046. A bordo del convoglio non vi erano viaggiatori ma soltanto il macchinista e un capotreno, rimasti illesi.

È accaduto intorno alle 18. Il regionale Sacile-Pinzano era in arrivo nella stazione di Meduno quando, urtata la frana sulla sede ferroviaria, è sviato: le tre carrozze del Minuetto, uscite dai binari, si sono appoggiate sul costone. La circolazione è stata sospesa per consentire le lunghe e complesse operazioni di sgombero del convoglio e del materiale franoso, nonchè per garantire il ripristino della sede ferroviaria. Il servizio viaggiatori è effettuato con bus sostitutivi.

Maniago. I problemi maggiori sono stati riscontrati in vicolo Settembrini e in via Dante. Vicolo Settembrini non è nuovo a questo genere di disagi causati dal maltempo: appena si verificano perturbazioni più intense e abbondanti del solito si registrano allagamenti di scantinati e garage ed esondazioni del rio di San Carlo, com’è accaduto ieri, anche a causa del fogliame che ha ostruito le caditoie.

Un allagamento, circoscritto, è stato registrato in un’abitazione e nella coltelleria dei fratelli Olivetto: in quest’ultima, la canalina sul tetto non è riuscita a recuperare l’acqua piovana, che è tracimata penetrando nello stabilimento e rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Maniago.

«I problemi che si riscontrano in vicolo Settembrini dopo intense piogge hanno radici lontane – spiega il sindaco Andrea Carli – Posso garantire che l’intervento in questa zona è prioritario per la nostra amministrazione, la quale intende agire con tempestività, ma compatibilmente con le risorse disponibili». Si parla di tubature un po’ datate e non sufficientemente grandi per smaltire l’acqua in eccesso. Inoltre, l’attività di disboscamento praticata nella collinetta alle spalle della borgata dei Bonus, favorisce lo scorrimento dell’acqua in superficie.

Nel corso del secondo mandato della giunta Di Bernardo, erano stati effettuati importanti interventi di bonifica e di risanamento del rio dei Bonus, che attraversa l’omonima borgata posta tra le vie Settembrini e Selva, i quali hanno consentito di arginare i danni provocati dallo straripamento del ruscello. In via Dante, invece, si sono registrati un’infiltrazione d’acqua negli spogliatoi del ricreatorio e allagamenti sulla carreggiata, in particolare davanti alle scuole, a causa del fogliame che ha ostruito i tombini.

Fonte: Messaggero Veneto