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Tue09292020

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Meteo Estremo? Colpa del Global Warming...secondo il NOAA

Nonostante in molti, soprattutto giornali e molti organi di informazione, proseguano sulla strada iniziata qualche settimana fa indicando questa estate 2012 noaalogocome la più calda degli ultimi 50 anni, SBAGLIANDO (perchè dati alla mano il record rimane, almeno per questa prima parte estiva, al 2003...probabilmente imbattibile ancora per un po' ..speriamo), sembra innegabile che il numero di eventi meteorologici estremi nel mondo siano in aumento. Siccità, Nevicate epiche, temperature estreme (sia in un senso che nell'altro), piogge torrenziali, grandinate colossali in posti dove queste solitamente non accadevano, la mancata estate in Gran Bretagna... sono molti gli esempi che si possono fare in questo senso, e soprattutto sono molti gli studi finalizzati a dimostrare che la colpa è del Global Warming.

Recentemente è uscito un nuovo studio dei ricercatori del NOAA (National Oceanic and Atmosferica Administration) pubblicato sul Bullettin of American Meteorological Society, dal quale emerge che il riscaldamento globale ha di fatto reso più probabili eventi climatici estremi come la siccità che ha colpito il Texas nel 2011, o le temperature insolitamente miti regitrate nel novembre dello stesso anno in Gran Bretagna. Grazie a un'analisi dei dati storici, gli autori sono stati anche in grado di abbinare numeri precisi a questa "maggiore probabilità", spingendosi a dire che l'ondata di calore registrata in Texas lo scorso anno è stata resa 20 volte più probabile dal global warming rispetto agli anni Sessanta. E che l'insolito tepore dell'autunno inglese è stato reso addirittura 62 volte più probabile dal cambiamento climatico.

Non ci sarebbe invece alcun collegamento tra il riscaldamento globale del pianeta dovuto alle emissioni di gas serra e le terribili alluvioni che hanno devastato la Thailandia lo scorso anno: eventi di quella portata non sono fuori dalla norma in quella zona del globo, quel che è cambiato, semmai, è la vulnerabilità del territorio e delle popolazioni locali. Cambiamenti nell'uso del suolo e nella gestione delle acque, si legge nel rapporto, hanno avuto probabilmente un ruolo più importante nel disastro. Ma al di là degli eventi eclatanti, quali sono state più in generale le ripercussioni dei cambiamenti climatici sul pianeta nel 2011?

Il rapporto sullo Stato del clima, pubblicato dalla NOAA, fornisce ben pochi motivi di ottimismo. La regione dell'Artico ha continuato a scaldarsi più rapidamente rispetto al resto del pianeta e il livello dei ghiacci artici ha toccato il secondo record storico negativo. A causa delle precipitazioni eccezionali nel 2010 il livello globale dei mari si è abbassato, perché moltissima acqua si è spostata dagli oceani alla terraferma. Ma per la fine del 2011 l'acqua è tornata al mare il cui livello ha ripreso inesorabilmente a salire.

Insomma questo studio sembra dimostrare (come molti altri del resto) che il GW è la causa di tutti i nostri mali. Altri studi addirittura però dimostrano che il GW non esiste... anzi stiamo entrando in una nuova PEG... secondo me questi studi però non dimostrano nulla prendono solo feedback positivi alla loro teoria e con essi ci costruiscono sopra la teoria (caldofila o freddofila che sia). Probabilmente la verità sta nel mezzo... il clima sta cambiando, probabilmente fa più caldo di 100 anni fa (ma anche gli strumenti di misura sono cambiati e quando si parla di qualche decimo di grado di differenza forse un errore ci sta...ma questo è solo un mio pensiero :) ) probabilmente tutti i distastri e gli eventi estremi che stanno avvenendo, sono causa di questi cambiamenti... ma sono tutti "probabilmente" e nessun "certamente" :)