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Monday, 16 January 2012 00:00

Ma Galaverna e Neve chimica...sono la stessa cosa?? Featured

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Negli ultimi due giorni sia in TV che sui siti meteo più importanti, si sente spesso parlare di Galaverna e Neve chimica associandole ad immagini di auto ricoperte da uno strato ghiacciato, strade imbiancate come se fosse nevicato e paesaggi "irreali" in cui alberi "bianchi" emergono dalla coltre nebbiosa in dissolvimento... sono queste le conseguenze dei due fenomeni sopra menzionati che però pur essendo spesso "associati" l'uno all'altro, sono due manifestazioni meteorologiche ben distinte che avvengono sostanzialmente in due modi e per due motivi diersi.

La neve chimica è quel fenomeno che spesso ci fa gridare "alla neve" poi ti guardi attorno e dici..."cavolo ma non può essere neve...c'è il sole!!". Io ricordo perfettamente la prima volta che ho osservato il fenomeno verso la fine degli anni 90. Mi trovavo con la macchina sulla Stada Statale 11 , tra Peschiera del Garda e Castelnuovo erano da poco passate le 9 del mattino la nebbia si stava diradando e il sole faceva capolino...improvvisamente mi ritrovai in un tratto di strada completamente imbiancato e mi accorsi che dal cielo scendevano minuscoli cristalli ghiacciati...ovvio che gridai alla neve ma mi resi subito conto della cavolata :-). Comunque incuriosito parcheggiai l'auto e scesi a toccare con mano quello che stava succedendendo... in effetti si trattava di "neve" molto leggera e fine...beh una bella sorpresa non c'è che dire :-)...ovviamente pochi chilometri dopo, tutto finiva e la strada tornava ad essere sgombra e senza "manto"... Bene, questo fenomeno a cui ho avuto la "fortuna di assistere" era un episodio di neve chimica... La galaverna invece è quella "cosa" che nelle giornate nebbiose osservavo spesso nelle campagne ancora avvolte dalla nebbia e che trasformava ogni cosa, auto parcheggiate, alberi, lampioni, erba...insomma qualsiasi cosa, in magnifiche statue di ghiaccio... fenomeni simili come detto ma non identici...capiamo il perchè.

2012-01-16 08.08.29La Neve Chimica è un particolare fenomeno atmosferico che solitamente si verifica in inverno quando le temperature dell'aria si mantengono sotto lo zero. Oltre a questa condizione (indispensabile), l'aria deve "contenere" particelle inquinanti. Essa è tipica delle zone con una forte presenza industriale nelle aree circostanti. Infatti, le polveri emesse dalle combustioni industriali fungono da nuclei di condensazione che si "arricchiscono" man mano di umidità fino a raggiungere la saturazione e, viste le temperature negative (o prossime allo zero), questi nuclei umidi ricadono al suolo sotto forma di cristalli di ghiaccio. In pratica si verifica artificialmente quello che più a larga scala avviene con i corpi nuvolosi, solo che i nuclei che fungono da catalizzatori per l'aggregazione sono le polveri emesse e non le particelle di vapore acqueo. Non è chiaro quali siano "gli inquinanti" (se esistono) che favoriscono meglio di altri il fenomeno. Solitamente gli accumuli al suolo non arrivano mai a più 4/5 centimetri, e a differenza della "vera neve" si sciolgono immediatamente con la comparsa del sole. La prima notizia ufficiale della comparsa di tale fenomeno fu una nevicata con cielo sereno e nebbia fitta verificatasi nel periodo natalizio del 1984, a Segrate (Milano). ma come detto poco fa essa è piuttosto diffusa in Pianura Padana...non che sia un bel segno eh!! :-). L'immagine a lato mostra il fenomeno della neve chimica verificatosi il 16 Gennaio 2012 sull'autostrada A22 nei pressi di Verona Nord.

La Galaverna invece è un fenomeno naturale, essa è si manifesta come un rivestimento cristallino e bianco attorno alle superfici solide esposte alla nebbia e alle basse temperature. A differenza delle brina (altro fenomeno simile) che per staccarla dal cruscotto della macchina ci vuole lo scalpello :-), di solito la galaverna non è solida e può essere facilmente tolta dalle superfici. La galaverna si forma perché il vapore acqueo sospeso nell'atmosfera, per MonteAcuto-neve-galaverna500il fenomeno della soprafusione, puo rimanere liquido anche sotto lo zero, si tratta però di uno stato "molto instabile" e non appena le cocce di vapore, vengono a contatto con una superficie solida esse si solidificano immediatamente formando la galaverna.  le condizioni ideali per la formazione della galaverna sono:

  • piccole dimensioni delle gocce di nebbia
  • temperature basse
  • ventilazione assente
  • lento accrescimento delle gocce di vapor acqueo
  • dissipazione veloce del calore latente di fusione

Se tali condizioni si verificano allora si puà parlare di galaverna altrimenti si parla di altri venomeni meno noti come ad esempio la calabrosa, che si forma in presenza di "nebbia grossa" e forte vento.

Ecco questa è sostanzialmente la differenza...la prima è un fenomeno diciamo "aritificiale" provocato in parte dall'uomo ... la galaverna invece è un fenomeno più naturale... a me personalmente piace molto la galavern e a voi?? :-)

Ciao a presto!

Read 3974 times Last modified on Wednesday, 27 February 2013 15:38

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