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Mon09282020

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Meteo Flash - La tempesta del secolo colpisce Seattle...ma non era stata prevista...perchè?

ice1La settimana scorsa una grossa tempesta, prima di neve e poi di ghiaccio, ha colpito Seattle e con essa gran parte dello stato di Washington. Già di per sè i 15 cm di neve caduti in città sono stati un evento eccezionale visto che la cittadina, pur trovandosi molto visina ai confini Canadesi presenta un clima "mite" anche in inverno (le minime medie sono di 2° sopra lo zero), non è abituata a fenomeni di questo tipo... men che meno alla tempesta di ghiaccio che l'ha colpita Giovedì scorso comqunque, quello che più suona strano in tutta questa faccenda è che la tempesta (chiamata snowmagice2eddon dalla stampa locale) non era stata prevista dai meteorologi...Perchè??

Per capire la portata della tempesta, al di la della neve caduta, basta fare l'elenco "dei danni" che essa ha portato: 250000 persone rimaste al buio a causa della rotture delle linee eletriche, cadute sotto il peso del ghiaccio, migliaia di pini e abeti abbattuti, quasi 400 voli cancellati nella sola Seattle, traffico in tilt, negozzi costretti a non aprire o ad aprire in ritardo a causa delle strade bloccate e moltissimi incidenti stradali a causa del fatto che la popolazione non si aspettava nulla del genere e quindi è uscita di casa con la propria auto... E' ben vero che i danni ci sarebbero stati comunque, il servizio meteorologico non è di certo reponsabile di quello "che fa il tempo"...ma la gente si chiede (come era successo purtroppo nella tragica alluvione di Genova) come mai, nonostante i sofisticati sistemi radar presenti e i modelli previsionali sempre più evoluti, non si è previsto l'arrivo di un tale "mostro" ?

ice3In realtà, si sono giustificati gli esperti del servizio meteorologico nazionale,  predirre il tempo soprattutto in una zona molto particolare come il Nord-Ovest degli Stati Uniti, è davvero dificile (non solo nel nordo ovest degli USA secondo me...),  soprattutto quando i protagonisti sono la neve e il ghiaccio. Nonostante si possano attingere informazioni da dati sempre più ice4precisi e distribuiti sul territori grazie alle sofisticate reti di osservazione, è sufficiente un piccolo errore nei dati per far "sballare" tutto, ecco perchè spesso il lavoro del meteorologo è fatto più di esperienza e di analisi dei dati passati che di osservazioni puntuali su quello che dicono i modelli... il fatto è che purtroppo in questo caso, non vi erano dati passati da confrontare perchè, come detto all'inizio, quanto successo giovedì scorso è stato qualcosa di eccezionale....per avere un evento simile (anche si di portata inferiore) si deve andare indietro nel tempo fino al 1996...17 anni fa!.

Ovviamente qualcosa era previsto...ci mancherebbe, ma gli esperti di The Weather Channel Companies, avevano previsto che nella zona di Seattle sarebbe caduta la pioggia in ice5quanto le termiche sembravano non favorire la caduta di neve... in effetti si sono sbagliati, ma dicono, è complicato fare previsioni quando su un'area così complessa dal punto di vista orografico, come la zona di Seattle le probabilità di pioggi o di neve sono così "vicine". Purtroppo è vero che esistono i radar (installati lungo la costo lo scorso autunno) ma una tempesta di tale portata si è formata in un modo così rapido che anche questi sofisticati strumenti, l'hanno segnalata quando ormai era troppo tardi.  E dire che la neve comunque l'avevano prevista inizialmente per Martedì....mentre in realtà in zona e stata una giornata splendida ...forse quindi per non prendere un ulteriore abbaglio non hanno dato credito ad una ipotesi che i loro modelli stavano paventando...e non hanno nemmeno valutato quanto fossero intense le precipitazioni che rapidamente si stavano avvicinando dal Pacifico...ma soprattutto, c'è da dire, che i loro cari modelli non avevano previsto che lungo la costa si formassero due diverse depressioni che hanno poi geerato la tempesta di ghiaccio del secolo...diciamo che forse sono stati particolarmente sfigati...

In tutto questo cosa di evince? beh che non solo in Italia i meteorologi professionisti sbagliano ma soprattutto che gli errori in America, in Italia o in qualunque altra parte del mondo, quando si parla di meteorologia, ci stanno perchè come diceva sempre mia nonna, tempo cul e siori i fa quel che i vol lori!