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Tue07142020

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Meteo Flash - Fiji... si contano i danni dell'alluvione

Alle Fiji si iniziano a contare i danni dopo le piogge torrenziali e i conseguienti fenomeni alluvionali che hanno colpito l'aricipelago (322 isole di cui 108 fijiabitate costantemente da circa 850.000 abitanti) la settimana scorsa. La situazione però non sta migliorando...le previsioni infatti segnalano una zona di bassa pressione che porterà piogge anche intense soprattutto sulla parte occidentale dell'arcipelago nella giornata di oggi, ma i meteorologi locali stanno monitorando con attenzione quanto sta accadendo sul vicino arcipelago di Vanuatu dove, una depressione tropical,e ha iniziato a muoversi verso Figii. La sensazione è che tale depressione tropicale possa trasformarsi nella giornata di mercoledì in ciclone tropicale poco prima di "impattare" con le isole Fiji, questo ovviamente vorrebbe dire che le zone già colpite la settimana scorsa potranno essere investite da nuove piogge torrenziali con conseguenti esondazioni di fiumi e torrenti attualmente ancora in difficoltà a smaltire le piogge torrenziali che hanno appena colpito l'arcipelago.

Ma al di la dei "pericoli" dell'immediato futuro, a preoccupare maggiormente le autorità è l'emergenza sanitaria che potrebbe "scatenarsi" a seguito di quanto successo la settimana scorsa. La sanità Fijiana infatti denuncia la pardita di moltissime strutture, nonchè materiali medici andati distrutti nel corso delle alluvioni e questo, visto il pericolo di epidemie a causa delle acque inquinate (a seguito della rottura delle condotte fognarie), è un gravissimo problema. Le autorità sanitarie sono al lavoro per ridurre al minimo il pericolo di epidemie con una campagna di bonifica delle acque e la disinfezione di scuole, uffici e altri luoghi che potrebbero essere adibiti nelle prossime ore a punti di raccolta per chi ha perso la casa. Per ora i morti accertati a seguito del maltempo sono 6 ma molti villaggi risultano ancora non raggiungibili. La stima dei danni effettuata dalle autorità locali è di circa 20 milioni di dollari destinata comunque a crescere spingendo il governo a richiedere lo stato di calamità naturale. Per ora sono arrivati 350.000$ dal governo neozelandese per le prime emergenze, ma si attendono aiuti cospicui nelle prossime ore non solo dalla Nuova Zelanda ma anche dall'Australia.