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Tue07142020

Last update

A rischio la piattaforma Filchner-Ronne

La piattaforma di ghiaccio di Filchner-Ronne, che si affaccia su una baia nella zona nord occidentale dell'Antartide, potrebbe iniziare a 1337008405043 foto ghiaccio 2sciogliersi rapidamente nel corso di questo secolo e non agire più come barriera che ora frena lo scioglimento del ghiaccio retrostante.

E' quanto sostengono due studi pubblicati su Nature e Nature Geoscience, coordinati dal tedesco Hartmut Hellmer dell'Istituto Alfred-Wegener e dal britannico Martin Siegert dell'università di Edimburgo.
Entrambe le ricerche confutano l'ipotesi diffusa secondo cui le piattaforme di ghiaccio che galleggiano sul Mare di Weddell non sarebbero state influenzate dal riscaldamento globale a causa della posizione periferica di questo mare, protetto da un'insenatura.
Le due ricerche confermano inoltr, uno studio pubblicato di recente su Nature, secondo cui il motore che accelera la scomparsa dei ghiacci antartici è nelle correnti oceaniche calde, che vengono dirette verso il Polo Sud dai venti che stanno cambiando direzione a causa dei cambiamenti climatici.

Il risultato si è rivelato una sorpresa per gli esperti, convinti finora che le conseguenze del riscaldamento globale per l'Antartide sarebbero state evidenti soprattutto nel Mare di Amundsen, sempre nella parte occidentale dell'Antartide. ''Non credevamo - ha osservato Hellmer - che le correnti calde minacciassero anche il ghiaccio affacciato sul mare di Weddell, invece abbiamo scoperto un meccanismo che spinge l'acqua calda verso la costa con un impatto enorme sulla piattaforma Fichner-Ronne nei prossimi decenni''.

Per prevedere gli effetti futuri del riscaldamento climatico in questa regione i ricercatori hanno messo a punto dei modelli nei quali i venti guidano le correnti oceaniche sotto la piattaforma Filchner-Ronne. Su questa base i ricercatori prevedono che verso la fine del ventunesimo secolo le temperature dell'acqua sotto i ghiacci possano salire di due gradi rispetto a quelle temperature attuali, accelerando lo scioglimento la fusione del ghiaccio. L'acqua calda in pratica attaccherà il ghiaccio dal basso. ''Attualmente – ha osservato uno degli autori Jurgen Determann dell'Istituto Alfred-Wegener - la piattaforma di Filchner-Ronne si sta sciogliendo a un tasso di circa 5 metri l'anno, al volgere del secolo successivo il tasso di fusione potrebbe salire fino a 50 metri all'anno''.

I ricercatori stanno ora cercando di comprendere come reagirà il ghiaccio retrostante, quello posto sulla terraferma quando si scioglieranno le piattaforme che galleggiano sul mare. Una cosa è evidente, però: ''le piattaforme di ghiaccio – spiega Hellmer - sono come tappi di bottiglie per il ghiaccio retrostante, ma se si sciolgo trascinano con loro il ghiaccio della terraferma''.

Fonte: ANSA (www.ansa.it)