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Wednesday, 28 December 2011 00:00

Robert, un uragano (artico) per amico!! Featured

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Non so da voi, ma oggi qua a Caprino sembra davvero primavera con 13° e un bel sole, nemmeno offuscato dalle nebbie che solitamente ci fanno compagnia in inverno quando le condizioni meteo sono quelle degli ultimi giorni. Questa situazione ormai dura da qualche settimana e sta diventando abbastanza monotona :-)...ma se da noi viviamo questa condizione di "stallo meteorologico", nel Regno Unito, gli ultimi due mesi sono stati piuttosto movimentati :-) ... non parlo di grandi nevicate, freddo intenso, giorni e giorni di maltempo.... parlo del fatto che ogni tanto, a quelle latitudini arrivano "dei mostri" barici che solitamente si vedono a latitudini ben diverse...ossia particolari "tempeste" che vengono chiamate Polar LowsUragani Artici.

L'ultima in ordine di tempo è quella che sta interessando il nord dell'Irlanda e la Scozia in queste ore chiamata, dal Dipartimento di Meteorologia dell'Università di Berlino, ROBERT. Questa tempesta è già formata come possiamo vedere dall'immagine ripresa dal satellite e mostra il caratteristico "occhio del ciclone" e la spirale di nubi convettive che ruota attorno ad esso:

SatPL

Come possiamo notare dalla seconda immagine (Fonte Wetterzentrale), Robert presenta un minimo depressionario di 970 mbar e il fronte naturalmente occluso (si parla di fronte occluso, quando un fronte freddo, raggiunge un fronte più caldo...anche essi visibili dall'immagine)... sinceramente non conscendo la temperatura delle varie masse d'aria in gioco quando i due fronti si sono "scontrati", non posso dire con sicurezza se si tratti di un fronte oclcuso di tipo caldo o freddo... ma azzardo dicendo che è di tipo caldo...anche perchè è il più comune :-)).

SatPL4

Robert è sicuramente una Polar Low a cuore caldo, come possiamo notare nella terza immagine dalla quale è possibile apprezzare come agli 850hPa di quota, in prossimità dell'occhio, la temperatura sia notevolmente più alta rispetto alle zone circostanti che si trovano a temperature inferiori allo 0.

SatPL3

COn una simila configurazione barica ci si aspetta che vi siano venti piuttoto forti... beh diciamo che in effetti è così :-). Come possiamo notare dalla prossima immagine infatti i venti previsti al suolo superano i 160-180 Km/h...insomma un altra bella "sfuriata" dopo quella che il 13 Dicembre aveva causato danni ingenti sia nel Regno Unito che in Scandinavia... se ti trovi a fare Kite Surf in mezzo a sto robo finisci direttamente sulle coste della Normandia a mangiare Brie...

SatPL2

Robert, da gente più esperta di me sicuramente è stato classificato come Polar Low...Ma in pratica di cosa si tratta? Sicuramente erano un incubo per i marinai dei secoli scorsi che bazzicavano i mari a quelle latitudini, in quanto una delle caratteristiche di una Polar Low è appunto la velocità con cui si forma...oggi (forse) grazie ai satelliti si possono prevedere, un tempo invece no, ti ci ritrovavi in mezzo con la tua barchetta di legno e dovevi sperare di fare la fine della casa di Alice nel Paese delle Meraviglie :-).

A tutti gli effetti le Polar Low sono dei mesocicloni marittimi che si formano quando una massa d'aria polare passa su di una superfice marittima più calda (anche leggermente) attivando il processo di convezione, tipico dei più noti cicloni tropicali... quindi non è detto che il mare debba per forza essere caldissimo per generare ste cose...basta che lo sia rispetto all'aria che gli passa "sopra"...e che vi siano comunque alre condizioni a contorno che favoriscono la loro formazione! Queste formazioni sono più piccole dei loro lontani parenti (dai 100 ai 500 Km di diametro) e durano al massimo 12/36 ore.

Il modo con cui queste formazioni cicloniche "nascono" è piuttosto "standard", infatti come detto si innescano per convezione solitamente ad ovest di un fronte occluso precedentemente formatosi, in concomitanza del quale inzia a vedersi dalle immagini satellitari una caratteristica formazione nuvolosa a "virgola"...che poi maturando, diventa una spirale...fino a formare l'occhio (ecco perchè viene anche definito anche uragano artico... ma il vero motivo lo vedremo a fine post), ovviamente oltre al vento forte, questo tipo di tempeste genera intense bufere di neve... peccato però che visto il vento non ci si possa proprio divertire :-) e, dopo il passaggio del centro, la temperatura delle zone appena "liberate" può crollare di molti gradi, causando spesso la formazione di ghiaccio in mare... ma perchè solo in mare? perchè come i cicloni tropicali, le Polar Low tendono a dissolversi a contatto con la terra ferma (viene a mancare l'apporto umido del mare) anche se non sono escluse abbondantissime nevicate anche lungo le coste o nell'entroterra immediatamente adiacente ad esse.

Ma allora, dire che una Polar Low può anche essere chiamata Uragano Artico, significa sparare na cagata? se analizziamo alcune caratteristiche comuni tra una PL e un Uragano "tradizionale" viene da dire di no infatti:

  • La generazione di queste figure polari è simile a quella dei cicloni tropicali come abbiamo descritto in precedenza, e la scintilla che fa innescare la loro nascita è la temperatura superficiale marittima (SST)
  • Il sistema nuvoloso una volta maturo presenta, come i cicloni tropicali, un moto costante come direzione in quanto non è "influenzato" da fattori esterni
  • Entrambi presentano il cuore caldo.

Quindi a tutti gli effetti Robert è un uragano anche se nato lassù :-) ...ma a sto punto, è meglio la nostra "noia barica" o un robo del genere?? mah se devo essere sincero non scelgo nessuna delle due alternative...ma la terza... ossia na bella Rodanata!!! :)

Ciaooooooo

 
Read 3673 times Last modified on Wednesday, 27 February 2013 10:55

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