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Tuesday, 12 June 2012 21:21

Il Tornado di Padova e Venezia del 11 Settembre 1970 Featured

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La tromba d'aria/marina che Martedì 12 Giugno 2012 ha colpito L'Isola di Sant'Elena e di Sant'Erasmo nella laguna di Venezia ha thurman1provocato danni e gettato nel panico le molte persone che si sono trovate davanti ad un fenomeno così estremo ed inaspettato. Per alcuni momenti si è anche temuto per l'incolumità di 15 bambini che per scappare alla furia del tornado si sono rifuggiati all'interno di un container dove, a causa della caduta di alcuni alberi, sono rimasti intrappolati senza conseguenze fino all'arrivo dei soccorsi... insomma fortunatamente tanta paura, molti danni ma nessun ferito. Purtroppo però L'11 Settembre 1970, sempre in questa zona, le cose andarono diversamente.

Quel giorno, nei pressi dei Colli Euganei nel Padovano, si formò un enorme tornado (classificato F4, considerato ancora oggi uno degli eventi meteorologici più violenti che abbia mai colpito il nostro paese) e dopo aver seminato morte e distruzione sulla terraferma, giunse nel pieno della sua forza distruttiva in laguna  dove affondò un motoscafo dell'ACNIL (Azienda Comunale di Navigazione Interna Lagunare, oggi ACTV) causando 21 morti, provocò gravissime distruzioni nel quartiere di S. Elena e continuò la devastazione nel litorale del Cavallino provocando altre 12 vittime.  Relativamente a quell'evento fino a qualche anno fa esistevano molte pagine web scritte da appassionati che vollero "ricordare" quel "maledetto" giorno, molte però ad oggi sono irraggiungibili per questo motivo ho cercato di raccogliere in questa nuova pagina i contributi ancora presenti. Dal "Gazzettino" è possibile innanzitutto ricostruire la cronistoria di quel giorno

  • Ore 20.45: Fra Teolo e Revolon nei pressi dei colli Euganei si forma il Tornado che nei minuti successivi investe Padova, Albignasego, Ponte San Nicolò e Selvazzano. I danni ammontarono a 2,5 miliardi di lire e vi fu una vittima nelle zone colpite
  • Ore 21.15: La tromba d'aria arriva nel Veneziano entrando dalla zona di Vigonovo e colpendo Tombelle, Galta e Fossò. I danni rispetto a quanto successo nel Padovano funrono molto più ingenti, le case distrutte furono 10 case sono distrutte, 30 vennero scoperchiate e i feriti furono 5
  • Ore 21.20: Fu la volta di Campognara. 25 case dichiarate inagibili dai tecnici dei vigili del fuoco nei rilievi effettuati i giorni seguenti alla catastrofe. 120 vennero scoperchiate e 4 persone rimasero ferite
  • Ore 21.25: Tocca a Dogaletto e Giare di Mira dove altre 25 case diventarono inagibili, 90 furono gravemente danneggiate e i feriti furono 9.
  • Ore 21.27: Il Tornado arriva a Fusina dove rade al suolo il Camping omonimo. All'interno del campeggio 7 Bungalow vennero distrutti, 30 tende vennero spazzate via dalla furia del vento, più di 2000 alberi vennero sradicati causando il crollo delle linee elettriche...il bilancio in termini di vite umane cresce... infatti vi fu un morto e 14 persone rimasero ferite.
  • Ore 21.32: La tromba d'aria raggiunge l'isola delle Grazie colpendo l'Ospedale. I danni ammontano a 150 milioni di lire
  • Ore 21.35: Viene colpita la Motonave Aquileia dove una donna rimane ferita. La motonave, un mezzo di 400 tonnellate di stazza, subì forti danni: il mezzo  si mise a tremare come se si fosse trovato all'epicentro di un terremoto, tutte le sovrastrutture furono divelte e contorte, mentre il vento come dissero i testimoni: "spostava lo scafo ora da una parte ora dall'altra, come se le sue centinaia di tonnellate fossero soltanto chilogrammi".
  • Ore 21.36: Il Motoscafo 130 dell'ACNIL in navigazione nel bacino di San Marco si trova in rotta di collisione con la Tromba Marina. Il mezzo lungo 22 metri e pesante 22 tonnellate, che da S. Marco stava dirigendosi verso il Lido ed era quasi giunto alla fermata del vaporetto di S. Elena, investito dalla tempesta dopo aver rullato due volte, si capovolse in un fianco e l'acqua iniziò ad entrare. Il mezzo imbarcava circa una cinquantina di persone, tra cui alcuni turisti stranieri. Per 21 di loro non ci fu nulla da fare, morirono intrappolati nello scafo o annegarono successivamente all'affondamento del mezzo (nei giorni successivi alla tragedia si polemizzò sul fatto che un mezzo con una capienza di 143 persone possedesse solamente 5 salvagenti). Il motoscafo affondato si adagiò nel fondo della laguna a 3 metri di profondità, giunti i soccorsi, i sommozzatori iniziarono alle 22.00 il recupero delle salme che si concluse poco prima di mezzanotte .
  • Ore 21.37: Avviene il landfall sull'Isola di Sant'Elena. La pineta viene devastata e un uomo perde la vita schiacciato dagli alberi caduti. 2 case vengono scoperchiate, bar e altre abitazioni vengono devastate dalla furia degli elementi. Il complesso del Cantiere Celli, le sovrastrutture del Pontile dell'ACNIL, le mura del Collegiona Navale Morosini e quello dello Stadio del Venezia Luigi Penzo vengono distrutte e scaraventate a centinaia di metri di distanza (alcune parti dello stadio furono ritrovate al di la del Canale navigabile). Sono numerosissime le imbarcazioni affondate o capovolte dai forti venti. La bufera danneggiò seriamente l'Osservatorio Metereologico situato al Lido, tuttavia alcuni strumenti riuscirono a testimoniare la straordinaria potenza del vortice: il barografo registrò due forti cadute di pressione, mentre l'anemografo, strumento che misura la velocità del vento, fu mandato fuori scala registrando raffiche con velocità superiore ai 220 km orari.
  • Ore 21.40: Il tornado arriva a S. Nicolò del Lido, ancora alberi sradicati, tetti di case danneggiati. Alcuni aerei del Nicelli furono danneggiati, uno di queti in modo grave. A Punta Sabbioni, raggiunta poco dopo le case danneggiate furono 50.
  • Ore 21.42: Nella sua furiosa corsa il Tornado arriva a Caì Savio. L'omonimo Camping che in quel momento ospitava circa 300 persone, viene distrutto. 80 tende spazzate via, 57 bungalow rasi al suolo, 40 automobili fuori uso.Si conteranno 12 morti e 141 feriti.

Ecco la strada percorsa dal "mostro" in quei terribili 57 minuti

Percorsotornado

ECCO IL "VIDEO RACCONTO" DEL TORNADO

E ALCUNE FOTO DELL'EPOCA

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