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Teleconnessioni

Teleconnessioni (21)

Tuesday, 23 April 2013 07:50

Monitoraggio ITCZ: seconda decade di aprile 2013

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Ecco il solito resoconto sull'ITCZ. Tra l'11 e il 20 Aprile 2013 , l'ITF (Intertropical Front) dal punto di vista degli scostamenti rispetto alle medie del periodo, si è mantenuto grosso modo in linea con quanto aveva fatto vedere nel corso della prima decade del mese in corso. Anzi la parte Ovest, pur rumanendo leggermente sopra media, il divario si è leggermente ridotto. Vediamo quindi in dettaglio cosa è accaduto ai due rami del fronte. 

 La posizione media della porzione occidentale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 12.8°N,  0.3° più a nord della posizione media sul lungo periodo.

La posizione media della porzione orientale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 8.8°N, che è di 1.1° gradi più a sud rispetto alla posizione media climatologica. 


L'avanzamento del fronte ovest, soprattutto nella sua parte centrale, è molto probabilmente dovuto ad un anomalo "intervento" del monsone dell'africa occidentale che ha convogliato verso il golfo di guinea venti umidi che hanno determinato piogge anche molto intense nel Bukina Faso e nel Niger. Dall'altra parte invece a causa di correnti secche da Nord il fronte non è riuscito ad avanzare rimanendo quindi "in ritardo" rispetto alle medie. 

Lo scorso anno in questo periodo avevamo un fronte "ovest" grosso modo nella stessa posizione e questo determinò una fine di aprile piuttosto variabile e perturbata, senza le ingerenze dell'HP africana. Ci stiamo grosso modo muovendo nella stessa direzione, in quanto, la rimonta anticiclonica iniziata oggi sembra avere vita breve e già nel corso del fine settimana potrebbero tornare le piogge...

La figura 1 mostra la posizione attuale ITF rispetto alle posizioni medie climatologiche della seconda decade di aprile, e la sua posizione nella prima decade di aprile. Le figure 2 e 3 sono le due serie temporali che illustrano i valori medi di latitudine delle porzioni occidentali ed orientali della ITF, rispettivamente, e le loro progressioni osservate da aprile, 2013.

 

FIGURA 1 : Posizione ITCZ prima decade di ottobre (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

Ecco gli scostamenti rispetto ai mesi precendenti

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FIGURA 2: Andamento Posizione ITCZ occidentale  (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

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FIGURA 3: Andamento Posizione ITCZ occidentale  (fonte:  http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

Saturday, 10 November 2012 22:42

il NAM...l'indice che semina il panico tra i freddofili

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E' panico! Il NAM sta per superare la soglia! ca**o addio inverno... per 60gg non vedremo freddo! Il VP si compatta e per l'Italia sarà domino anticiclonico! Il freddo se ne starà a Nord...potrei andare avanti con altre, ma queste frasi riassumono quanto si è sentito in questi giorni relativamente a quanto potrebbe succedere se questo fantomatico Indice NAM supererà la fatidica soglia dell'1.5... Sinceramente non voglio entrare nel merito di questa "fobia da NAM" in quanto penso che se ci basiamo solo su uno, dei molti fattori che governano il meteo, allora siamo messi maluccio, ma vorrei solo limitarmi a spiegare (spero in modo semplice) di cosa si tratta e di come esso (SEMBREREBBE) determinare le sorti del prossimo inverno in Italia.

Innanzitutto il nome è un Acronimo e sta per North Annular Mode,e rappresenta la differenza tra la pressione atmosferica sulla verticale del Polo Nord e quella delle medie latitudini (ossia le quelle dell'Europa Centrale). Il NAM non è da confondere con l'AO (Artic Oscillation) che fa la stessa "misurazione" ma solo in "due dimensioni"... mi spiego meglio. L'AO misura la differenza della pressione tra il Polo Nord e le Media latitudini ma SOLO AL LIVELLO DEL MARE... Il NAM invece ragiona a tutte le quote (ossia lo possiamo immaginare come un indice tridimensionale). Come l'AO quindi,  l'indice NAM è un buon modo per capire quanto sia forte il Vortice Polare (che è un'area di bassa pressione che staziona in quota in modo semi-permanente sopra il Polo nord) alle quote stratosferiche.

Il motivo per cui si va ad analizzare il NAM è, possiamo dire, "colpa" di due scienziati (Baldwin e Dunkerton) che attraverso un loro studio hanno notato un collegamento tra eventi invernali stratosferici e troposferici in seguito ad una anomalia dell'indice NAM alle alte quote. In pratica essi hanno notato che quando l'indice NAM supera una certa soglia in sede stratosferica si ha un "potente" raffredamento della stratosfera polare con conseguente rinvigorimento del VP. Questa soglia (quella che in questi giorni sembra si stia per superare) è posta a +1,5. Il vero problema è che poi, questa "potenza" del VP a livello stratosferico, nei 50/60 giorni successivi al superamento della soglia maledetta, tende a spostarsi anche a quote più basse (Troposfera) favorendo quindi un rinvigorimento del Vortice Polare a tutte le quote... insomma il VP in questa condizioni diventerebbe un "mostro freddo" che continuerebbe a ruotare su se stesso, senza scagliare sciabolate fredde a latitudini più basse.

Viceversa in caso di un valore dell'Indice  NAM molto basso, con valori soglia di -3.0 unità, il vortice polare stratosferico risulterebbe molto debole e disturbato e questo comporterebbe (sempre nei 50/60 giorni successivi) un indebolimento del VP anche a livello del suolo, facendo quindi precipitare in basso l'indice OA sempre entro o 60 giorni successivi, può disturbare a sua volta il vortice polare a livello del suolo e far crollare l'indice AO.

Bene in termini tecnici il NAM è quello che vi ho appena descritto, ma "struca struca" (trad. "in soldoni") cosa vuol dire?? 

  • Con NAM positivo (e di conseguenza AO +), come anticipato poco fa, il Vortice Polare si ricompatterebbe tenendo il freddo tutto per se, segregando le temperature gelide sulla calotta polare e lasciando le medie latitudini in balia di correnti occidentali che, alimentando la altepressioni subtropicali, favorirebbe il bel tempo (la prima parte dell'inverno 2011 è stata caratterizzata da NAM +)
  • Con NAM negativo (e di conseguenza AO -), invece il VP è un po' più un mollacione. Di tenere il freddo tutto sulla calotta polare non ne ha la forza e questo significa che il freddo artico potrebbe disperdersi verso le medie latitudini, con forti contrasti rispetto alla normale circolazione alle medie latitudini e conseguente freddo e maltempo fin sull'Italia

In pratica i freddofili sono in subbuglio (i più impressinabili direi visto che non l'abbiamo nemmeno superata la soglia degli 1.5 :-) ) perchè vorrebbero un inverno diverso da quello dello scroso anno... che pura vendo regalato 10 giorni di freddo e neve è stato per il resto dei 2 mesi e mezzo un inverno anomalo!

Saturday, 13 October 2012 11:44

Monitoraggio ITCZ: prima decade di ottobre 2012

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Ecco il solito resoconto sull'ITCZ. Tra l'1 e il 10 Ottobre 2012, l'ITF (Intertropical Front) è letteralmente CROLLATO rispetto alla posizione precedente arretrando pesantemente da Ovest ad Est. Lungo tutta la linea del fronte, come vedremo, è al di sotto delle posizioni medie del periodo di riferimento. E' la prima volta che entrambe le parti del fronte sono più basse delle medie climatiche. Il Fronte Est conferma quindi il crollo nella terza decade di Settembre ed è anche in questo caso la prima volta del 2012 che per due decadi consecutive una delle due parti del fronte è sotto media.

La posizione media della porzione occidentale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 15.3°N , 1.9° in meno rispetto alla posizione precedente, e 0.3° più a sud della posizione media sul lungo periodo.

La posizione media della porzione orientale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 13.9°N, che è di 0.3° gradi più a sud rispetto alla decade precedente e 0.1° gradi più a sud della posizione media climatologica.


Questo forte arretramento di tutto il fronte è stato in parte determinato dal rilassamento graduale delle alte pressioni di St. Helena e di Mascarene nell'emisfero sud. Questo indebolimento delle alte pressioni ha determinato un indebolimento dei venti da sud sia sul Golfo di Guinea che su gran parte dell'Africa Orientale.

E' molto probabile che l'arretramento del fronte sia alla base dell'arrivo dell'Autunno sulla nostra penisola. Di certo l'alticiclone di orgine Africa nell'ultimo mese è risultato molto più indebolito anche se le temperature al sud Italia sono rimaste fino a ieri su valori praticamente estivi (oltre 30° a Catania ieri)

La figura 1 mostra la posizione attuale ITF rispetto alle posizioni medie climatologiche della prima decade di ottobre, e la sua posizione nella terzadecade d i settembre. Le figure 2 e 3 sono una serie temporale che illustra i valori medi di latitudine delle porzioni occidentali ed orientali della ITF, rispettivamente, e le loro progressioni osservate da aprile, 2012.

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FIGURA 1 : Posizione ITCZ prima decade di ottobre (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

Ecco gli scostamenti rispetto ai mesi precendenti

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FIGURA 2: Andamento Posizione ITCZ occidentale  (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

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FIGURA 3: Andamento Posizione ITCZ occidentale  (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

Tuesday, 02 October 2012 15:38

Monitoraggio ITCZ: terza decade di settembre 2012

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Ecco il solito resoconto sull'ITCZ. Tra l'21 e il 30 settembre 2012, l'ITF (Intertropical Front) è praticamente CROLLATO rispetto alla posizione precedente arretrando pesantemente da Ovest ad Est, dove, come vedremo, attualmente è al di sotto delle medie del periodo. Ricordiamoci però che non è la prima volta che il fronte arretra (è successo a fine luglio e ad inizio settembre) ed ogni volta che questo è accaduto, la decade successiva ha visto una risposta "possente" del fronte che non solo è riavanzato ma lo ha fatto in modo eclatante raggiungendo posizioni quasi da "record". C'è da dire comunque che ormai ci stiamo avviando verso il "declino" definitio e quindi è molto difficile che ITF possa raggiungere posizioni tali da riportare "l'Africa" su tutto il mediterraneo... ma, mai dire mai.

La posizione media della porzione occidentale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 17.2°N , 2.2° in meno rispetto alla posizione precedente, e 0.6° più a nord della posizione media sul lungo periodo.

La posizione media della porzione orientale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 14.2°N, che è di 1.8° gradi più a sud rispetto alla decade precedente e 0.5° gradi più a sud della posizione media climatologica. Quindi la parte orientale del fronte torna, dopo averlo già fatto nella prima decade di settembre, torna sotto la posizione media climatologica.

La posizione anomala della ITF lungo la parte occidentale del fronte è stata causata da forti venti da sud che hanno determinato piogge a fine settembre su gran parte del Sahel. Probabilmente il caldo che ha continuato ad attanagliare il sud Italia è da attribuirsi a questa anomala posizione del fronte nella sua parte Occidentale.

La figura 1 mostra la posizione attuale ITF rispetto alle posizioni medie climatologiche della terza decade di settembre, e la sua posizione nella seconda decade di settembre. Le figure 2 e 3 sono una serie temporale che illustra i valori medi di latitudine delle porzioni occidentali ed orientali della ITF, rispettivamente, e le loro progressioni osservate da aprile, 2012.

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FIGURA 1 : Posizione ITCZ terza decade di settembre (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

Ecco gli scostamenti rispetto ai mesi precendenti

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FIGURA 2: Andamento Posizione ITCZ occidentale  (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

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FIGURA 3: Andamento Posizione ITCZ occidentale  (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

Saturday, 22 September 2012 20:59

Monitoraggio ITCZ: seconda decade di settembre 2012

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Ecco come promesso il solito resoconto sull'ITCZ. Tra l'11 e il 20 settembre 2012, l'ITF (Intertropical Front) non ha mantenuto il trend iniziato nella prima decade di Settembre e anche se non di molto è leggermente avanzato rispetto alla sua posizione precedente. L'anomalia maggiore però sta nella differenza che l'attuale posizione ha rispetto alle medie del periodo. Quindi, come successo in precedenza anche in questo caso un'arretramento del fornte non ha significato "il declino" definitivo della posizione. Infatti che il fronte arretrasse era già successo sia a fine luglio che nella seconda decade di agosto (fatti che avevano portato a credere ad un graduale abbassamento del fronte) ma poi puntualmente ITF è sempre avanzato... come in questo caso.

La posizione media della porzione occidentale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 19.4°N , 0.3° più a nord rispetto alla posizione precedente, e 1.7° più a nord della posizione media sul lungo periodo.

La posizione media della porzione orientale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 16°N, che è di 0.4° gradi più a nord rispetto alla decade precedente e 0.5° gradi più a nord della posizione media climatologica. Quindi la parte orientale del fronte,  dopo essersi posizionato a sud rispetto la media climatologia (per la prima volta dal mese di maggio) durante la prima settembre, in questa seconda decade è avanzato nuovamente.

La posizione anomala della ITF lungo la parte occidentale del fronte è stata causata da forti venti da sud che hanno determinato piogge tardive e al di sopra della media in tutta la Mauritania, nel Mali e nel Burkina Faso. Probabilmente la rimonta Africana che stanno vivendo le regioni meridionali è favorita anche da questa posizione effettivamente MOLTO più a nord rispetto alle medie... ma sinceramente è plausibile attendersi che la terza decade riporti tutto verso la normalità... staremo a vedere

La figura 1 mostra la posizione attuale ITF rispetto alle posizioni medie climatologiche della seconda decade di settembre, e la sua posizione nella prima decade di settembre. Le figure 2 e 3 sono una serie temporale che illustra i valori medi di latitudine delle porzioni occidentali ed orientali della ITF, rispettivamente, e le loro progressioni osservate da aprile, 2012.

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FIGURA 1 : Posizione ITCZ seconda decade di settembre (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

Ecco gli scostamenti rispetto ai mesi precendenti

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FIGURA 2: Andamento Posizione ITCZ occidentale  (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

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FIGURA 3: Andamento Posizione ITCZ occidentale  (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

Thursday, 13 September 2012 10:18

Monitoraggio ITCZ: prima decade di settembre 2012

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Ecco come promesso il solito resoconto sull'ITCZ. Tra l'1 e il 10 settembre 2012, l'ITF (Intertropical Front) è arretrato su tutto il fronte dopo che nell'ultima decade di agosto aveva toccato la sua posizione più a nord di tutta la stagione estiva. Che il fronte arretrasse era già successo sia a fine luglio che nella seconda decade di agosto (fatti che avevano portato a credere ad un graduale abbassamento del fronte) ma poi puntualmente ITF è sempre avanzato... quindi anche in questo caso, prima di "cantare vittoria" è bene attendere i dati della seconda decade di settembre per vedere se effettivamente si sta andando verso l'autunno anche da questo punto di vista!

La posizione media della porzione occidentale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 19.1°N , quasi 2° in meno rispetto alla posizione precedente, e solamente 0.6° a nord della posizione media sul lungo periodo.

La posizione media della porzione orientale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 15.6°N, che è di 1° gradi più a sud rispetto alla decade precedente e 0,5° gradi più a sud della posizione media climatologica. Per la prima volta da aprile quindi la parte orientale del fronte presenta una posizione inferiore rispetto alle medie cliematologiche... e questo fa ben sperare ;-)

La posizione anomala della ITF lungo la parte occidentale del fronte è probabilmente da attribuirsi alle piogge superiori alla media che hanno interessato  gran parte del Sahel in particolar modo la Nigeria, Burkina Faso e Mali. Di rimando invece come abbiamo visto la parte est del fronte non ha avuto significativi apporti ventosi da sud e questo ne ha favorito l'arretramento. Questo arretramento è sicuramente una delle cause del fatto che sulla nostra penisola hanno trovato modo di arrivare 2 affondi Nord-Atlantici che hanno favorito le precipitazioni viste ad inizio di settembre e quelle di questi giorni. Il fatto che i modelli non indichino per l'Italia il ritorno dell'Africano può significare davvero che per l'ITCZ è iniziato il declino...

La figura 1 mostra la posizione attuale ITF rispetto alle posizioni climatologiche della prima decade di settembre, e la sua posizione nella terza decade di agosto. Le figure 2 e 3 sono una serie temporale che illustra i valori medi di latitudine delle porzioni occidentali ed orientali della ITF, rispettivamente, e le loro progressioni osservate da aprile, 2012.

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FIGURA 1 : Posizione ITCZ prima decade di settembre (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

Ecco gli scostamenti rispetto ai mesi precendenti

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FIGURA 2: Andamento Posizione ITCZ occidentale  (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

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FIGURA 3: Andamento Posizione ITCZ occidentale  (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

Thursday, 23 August 2012 18:39

Monitoraggio ITCZ: Seconda Decade di Agosto 2012

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Ecco come promesso il solito resoconto sull'ITCZ. Tra l'11 e il 20 Agosto 2012, l'ITF (Intertropical Front) l'ITF è rimasto sopra le medie climatologiche del periodo su gran parte del territorio Africano, ma è arretrato rispetto alla sua posizione media avuta nel corso della prima decade del mese di Agosto. Come già successo nella terza decade di Luglio quindi sembrerebbe che il Fronte intenda arretrare verso posizioni a lui più consone per questo periodo. Speriamo che questa volto non intenda avanzare nuovamente perchè vorrebbe dire altre incursioni africane sulla nostra penisola. 

Il fatto che la parte centrale del fronte sia anche stavolta sopra media è molto probabilmente dovuta ai forti venti provenienti da Sud che hanno portato piogge torrenziali nel Shael e nel Mali e nel Niger Occidentale. Il Monsone di Sud-Ovest in pratica continua a spingere nonostante il suo centro si sia notevolmente abbassato.

La posizione media della porzione occidentale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 19.5°N , 0,3° sotto la posizione precedente, e  praticamente in linea con le medie sul lungo periodo.

La posizione media della porzione orientale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 17.6°N, che è di 0.6° gradi più a sud rispetto alla decade precedente e 0,2° gradi più a nord della posizione media climatologica. Questa è la decima decade consecutiva in cui il fronte EST è sopra la media climatologica

Tirando le conclusioni possiamo dire, secondo il mio modesto parere, che l'ITCZ pur essendo "alimentato" nella sua parte centrale dai forti venti da sud-ovest che sono alimentati dalle basse pressioni presenti a sud del Ghana , ha comunque arretrato il suo raggio di azione, questo infatti determina il fatto che la nostra penisola verrà probabilmente interessata nei prossimi giorni da un modesto peggioramento con un calo delle temperature che potrebbe essere anche marcato in certe zone. Questo perchè una saccatura riuscirà a "scalfire" il dominio anticiclonico penetrando fin sul mediterraneo

La figura 1 mostra la posizione attuale ITF rispetto alle posizioni climatologiche della prima decade di Luglio, e la sua posizione precedente nella terza decade di Luglio. Le figure 2 e 3 sono una serie temporale che illustra i valori medi di latitudine delle porzioni occidentali ed orientali della ITF, rispettivamente, e le loro progressioni osservate da aprile, 2012.

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FIGURA 1 : Posizione ITCZ seconda decade di Agosto (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

Ecco gli scostamenti rispetto ai mesi precendenti

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FIGURA 2: Andamento Posizione ITCZ Occidentale  (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

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FIGURA 3: Andamento Posizione ITCZ Occidentale  (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

Friday, 03 August 2012 07:52

Monitoraggio ITCZ: Prima Decade di Agosto 2012

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Tra l'1 e il 10 Agosto 2012, l'ITF (Intertropical Front) l'ITF è avanzata notevolmente rispetto alla posizione registrata nell aterza decade del mese di Luglio. Si tratta di di un acambio di rotta positivo che probabilmente ha spiazzato tutti visto l'arretramento precedente.

Analizzando la prima immagine possiamo notare, come spesso accaduto anche nei mesi scorsi la parte più occidentale del fronte è abbondantemente sotto media, poi la parte centrale del fronte si riporta abbondante sopra la media, per ritornarci nella parte orientale. Il fatto che la parte centrale del fronte sia anche stavolta sopra media è molto probabilmente dovuta ai forti venti provenienti da Sud che hanno portato piogge torrenziali nel Shael e nel Mali e nel Niger Occidentale. Il Monsone di Sud-Ovest in pratica continua a spingere nonostante il suo centro si sia notevolmente abbassato.

La posizione media della porzione occidentale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 19.8°N , 0,4° sopra la posizione precedente, e 0.5° a Nord delle medie sul lungo periodo.

La posizione media della porzione orientale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 18.2°N, che è di 1.4° gradi più a nord della decade precedente e 0,9° gradi più a nord della posizione media climatologica. Questa è l'ottava decade consecutiva in cui il fronte EST è sopra la media climatologica

Tirando le conclusioni possiamo dire, secondo il mio modesto parere, che l'ITCZ è sempre alimentato nella sua parte centrale dai forti venti da sud-ovest che sono alimentati dalle basse pressioni presenti a sud del Ghana. Sono molto probabilmente questa a consentire ancora il "surplus" nella parte centrale del ITCZ.

Cosa attenderci? Beh difficile dirlo, ma di sicuro le incurzioni africane non possono man care.  La prossima che arriverà nel Week End (soprattutto al Centro Nord) è figlia della posizione sopra media dell'ITCZ. Poi sembra che le temperature diminuiscano...forse segno che anche ITCZ cederà...

La figura 1 mostra la posizione attuale ITF rispetto alle posizioni climatologiche della terza decade di Luglio, e la sua posizione precedente nella seconda decade di Luglio. Le figure 2 e 3 sono una serie temporale che illustra i valori medi di latitudine delle porzioni occidentali ed orientali della ITF, rispettivamente, e le loro progressioni osservate da aprile, 2012.

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FIGURA 1 : Posizione ITCZ prima decade di Agosto (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

Ecco gli scostamenti rispetto ai mesi precendenti

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FIGURA 2: Andamento Posizione ITCZ Occidentale  (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

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FIGURA 3: Andamento Posizione ITCZ Occidentale  (fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov)

Thursday, 26 July 2012 10:41

Monitoraggio ITCZ: Seconda Decade di Luglio 2012

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Tra l'11 e il 20 giugno 2012, l'ITF (Intertropical Front) l'ITF è avanzata in modo compatto sia lungo la sezione occidentale (un po' meno) che lungo la sezione orientale, mantenendosi più a nord rispetto alla posizione media climatica di questo periodo. L'avanzamento maggiore si è comunque osservato nella zona centrale del fronte che è evidentemente sopra media. Solo la parte più ad occidente (una minima parte di essa in realtà) è più arretrata rispetto alla media in questo periodo. Questo è probabilmente attribuibile al fatto che in pieno oceano Atlantico a ridosso dell'equatore,  è presente un'anomalia negativa delle SST dell'Atlantico e questa potrebbe determinare un centro di bassa pressione in grado di rafforzare, e non poco, il Monsone di Sud-Ovest che sposta quindi la cella di Hadley e di conseguenza l'ITCZ.

La posizione media della porzione occidentale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 19.4°N (la più avanzata toccata fino ad ora), ossia 1.4° a nord della posizione media climatologica.

La posizione media della porzione orientale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 17.2°N, che è di 0.5° gradi più a nord della decade precedente e 1.3° gradi più a nord della posizione media climatologica. L'ITF ad est si è spostata molto più a Nord rispetto alle decadi fino ad ora osservate

Tirando le conclusioni, possiamo dire che il fronte rimane mediamente in posizione più elevata rispetto alle medie del periodo. Questo si potrebbe tradurre in una nuova fase "anticiclonica africana" (già in vista per l'italia nei prossimi giorni). A quanto pare però nel medio lungo termine, almeno per le regioni settentrionali, non si vedono eccessive ondate di calore. Tiene infatti (anche se meno forte) il Tripolo atlantico che si mantiene inconfigurazione +-+ e quindi favorevole alla discesa di "cavi d'onda" che potrebbero avere la forza di mantenere lontani incursioni africane.

La figura 1 mostra la posizione attuale ITF rispetto alle posizioni climatologiche della seconda decade di Luglio, e la sua posizione precedente nella prima decade di Luglio. Le figure 2 e 3 sono una serie temporale che illustra i valori medi di latitudine delle porzioni occidentali ed orientali della ITF, rispettivamente, e le loro progressioni osservate da aprile, 2012.


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FIGURA 1

Ecco gli scostamenti rispetto ai mesi precendenti

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FIGURA 2

east

FIGURA 3

Monday, 16 July 2012 19:03

Monitoraggio ITCZ: Prima Decade di Luglio 2012

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Tra il 1 e il 10 giugno 2012, l'ITF (Intertropical Front) l'ITF è avanzata in modo compatto sia lungo la sezione occidentale (un po' meno) che lungo la sezione orientale, mantenendosi più a nord rispetto alla posizione media climatica di questo periodo. L'avanzamento maggiore si è comunque osservato nella zona centro orientale del fronte. Solo la parte più ad occidente è arretrata rispetto alla terza decade di Giugno. Questo è probabilmente attribuibile al fatto che a sud Ovest del Marocco è presente un anomalia negativa delle SST dell'Atlantico e questo determina un centro di bassa pressione in grado di rafforzare, e non poco, il Monsone di Sud-Ovest che sposta quindi la cella di Hadley e di conseguenza l'ITCZ.

La posizione media della porzione occidentale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 18.3°N (la più avanzata toccata fino ad ora), ossia 0.6° gradi rispetto la precedente decade, mentre è posizionato 1.6° a nord della posizione media climatologica.

La posizione media della porzione orientale dell'ITF è stata posizionata approssimativamente a 16.8°N, che è di 1.5° gradi più a nord della decade precedente e 2.1° gradi più a nord della posizione media climatologica. L'ITF ad est si è spostata molto più a Nord rispetto alle decadi fino ad ora osservate

Tirando le conclusioni, possiamo dire che il fronte rimane mediamente in posizione più elevata rispetto alle medie del periodo. Questo si potrebbe tradurre in una nuova fase "anticiclonica africana" dopo quella appena trascorsa. A quanto pare però nel medio lungo termine, almeno per le regioni settentrionali, non si vedono eccessive ondate di calore. Tiene infatti (anche se meno forte) il Tripolo atlantico che si mantiene inconfigurazione +-+ e quindi favorevole alla discesa di "cavi d'onda" che potrebbero avere la forza di mantenere lontani incursioni africane.

La figura 1 mostra la posizione attuale ITF rispetto alle posizioni climatologiche della prima decade di Luglio, e la sua posizione precedente nella terza decade di giugno. Le figure 2 e 3 sono una serie temporale che illustra i valori medi di latitudine delle porzioni occidentali ed orientali della ITF, rispettivamente, e le loro progressioni osservate da aprile, 2012.


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FIGURA 1

Ecco gli scostamenti rispetto ai mesi precendenti

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FIGURA 2

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FIGURA 3

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