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Mon07132020

Last update

Ebbenepioggiaprimavera2015 si proprio oggi inizia l'estate (meteorologica) 2015 ... c'è chi dice che sarà la più calda da quando hanno inventato i termometri, c'è chi dice che sarà fresca... io dico che non possiamo saperlo oggi come sarà l'estate soprattutto se volessimo saperlo per Verona eed in generale per la nostra provincia. Quindi per non perdere troppo tempo mi limito ad analizzare come è andata la primavera appena trascorsa...

Lo facciamo analizzando i dati ufficiali raccolti dall'aeronautica militare presso la stazione meteorologica di Villafranca... secondo me molti di noi avranno delle sorprese, soprattutto chi in questi ultimi tre mesi si è "lamentato" del Freddo...

FREDDOOOOOOO?!?! Ricordiamo che non viviamo in Marocco e che le temtemperatureprimavera2015perature medie nella primavera Veronese variano dai 20° di massima (in media) ai 12/13° di minima (in media) ... quindi ghe poco da dir...la primavera si è chiusa con un +1.85° rispetto alle medie del Periodo... su 90 giorni primaverili BEN 71 giorni hanno fatto registrare temperature al di sopra delle righe, 16 al di sotto e 3 giorni sostanzialmente in pari... se poi vogliamo parlare di maggio (sul quale ho sentito cose del tipo "mai sentio un fredo così a maggio...") beh l'ultimo mese privaverile è quello che ha contribuito ad alzare la media ...con +2.05 gradi sopra le medie... Ovviamente non sono cose che dovrebbero stupirci visto che, a parte l'estate scorsa, poi tutte le stagioni sono state abbondantemente sopra media...ma almeno non dovremmo "lamentarci" del freddo ah ah ah .

Poi c'è chi si anche lamentato del "piove sempre" (io aggiungo un piove "quasi" sempre nel week end...perchè è spesso stato così)... ma anche questa percezione (di molti ...ma non ad esempio da chi sull'acqua piovana fa affidamento per la propria attività) di primavera piovosa è un "mito" destinato a crollare... eh si perchè nei tre mesi estivi primaverli sono caduti 117,4 con un deficit rispetto alle medie di oltre 71 millimetri... in pratica manca un mese di pioggia. Ovviamente non è una situazione preoccupante (per ora) ma considerando la poca neve caduta in montagna nello scorso inverno e la poca pioggia caduta in primavera la situazione merita un po' di attenzione.

Ovviamente ci sono zone dove è piovuto di più ...come la Lessinia... ma ricordiamoci che sulle nostre montagne in genere piove più del doppio rispetto alle zone di pianura.

Bon dai finito... adesso inizia l'estate e come detto ieri inizierà col botto... in maniera molto simile a quella del 2014...con una bella fiammata africana (che ovviamente farà registrare temperature al di sopra delle medie) ... poi vedremo. CI ritroveremo a settembre a tirare le fila su come sarà trascorsa questa estate
ciaooooooooooo

 

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Girando in internet in questi giorni, andando a leggere anche testate online "di alto livello" 1371370298mi rendo conto di come la meteo spazzatura stia diventando ancora una volta dilagante... quasi senza freni e tutti a credere a quello che i soliti "urlatori da strapazzo" stanno dicendo da qualche giorno: "sarà un estate da record... la più calda degli ultimi trentanni".

Leggo ancora e trovo: "Frequenti incursioni africane faranno alzare le temperature fino ai 40 gradi" ... e poi mi trovo un'immagine del deserto con scritto "Estate 2015 TORRIDA" ...

E qua me parte definitivamente l'embolo! !!! E devo per forza dire alcune cose... al solito sito

1) se la previsione della prossima estate l'è come quella che avete fatto sullo scorso inverno non ghè pericolo... ansi quasi quasi vo a comprar legna e Pellet perché ghè El rischio (visto che non ghè n'è embrochì una) che a ferragosto fiochi. ..

2) poca fadiga dir che sarà un'estate calda... Negli ultimi 30 anni l'è più facile indovinaghe che quando se dice che fa più caldo del normale piuttosto che dir el contrario...

3) prima de dir con sicurezza, spaventando la gente, che sarà un'estate super calda aspettate settembre quando avrete dei dati veri e non quelli che tirate fuori dal cilindro dopo aver bevuto ne bottiglia de mescal come i fa i santoni maya spersi en mezo ale foresta del Chapas per saver quando finisse el mondo...

4) penso che avì ciapà la laurea en fisica dell'atmosfera coi punti della miralanza. .. veder un "meteorologo" che in un articolo scriver che sarà un'estate torrida perché avremo frequenti incursioni africane, l'è come sentir un cogo de Verona dir che se pol cusinar la pearà en 5 minuti... el primo pensier l'è "te si un cogo del casso" ... mi che sono un insemenito vado a guardarmi cosa significa "caldo torrido" e scopro che vuol dire "CALDO SECCO" ... Penso al caldo Africano che arriva da noialtri e me vien en mente la sauna. .. afa, umidità, stofego da paura, gente tacaissa... 30 gradi reali ...10000 percepiti...
Quindi ghè qualcosa che non torna... o sarà un' estate torrida o sarà un'estate governata dall'Africa. .. perché tutte e due le cose non quadrano. ..

Poi mi viene in mente quale è la fonte e mi ricordo che su quel sito basta butar li na ventina de parole ad effetto per confezionare il solito articolo spazzatura pregno di minchiate apocalittiche in grado di attirare migliaia di click ergo... migliaia di euro per loro..

Cosa penso io dell'estate? Che sarà calda come è giusta che sia... quella.del 2014 che tutti hanno percepito come fredda è stata di pochissimo sotto le medie del periodo ... quella di quest'anno probabilmente sarà un po' più calda del normale? Puo essere... Di quanto? No el le sà gnanca el mago Oronzo...
Quindi non crediamo a tutte ste fandonie mediatiche... che se val come la carta igenica.

Potrebbe essere anche l'estate da record che dicono... ma lo scopriremo solo a settembre Emoticon wink

Fastidio finito
Ciao

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Gli ultimi 60 anni del millennio sono stati per l’Australasia i più caldi mai registrati. Lo ha scoperto un team di scienziati analizzando australasiagli anelli degli alberi, i coralli e le carote di ghiaccio, dove è celato il susseguirsi delle conseguenze e dei danni provocati dal cambiamento climatico. Da qui l’appello degli esperti affinchè la riduzione delle emissioni inquinanti diventi la priorità.

Nello studio, il primo nel suo genere effettuato nella regione, gli scienziati dell’Università di Melbourne hanno utilizzato i dati naturali tenendo conto di 27 indicatori climatici, tra cui appunto gli anelli degli alberi, i coralli e le carote di ghiaccio per mappare le tendenze di temperatura negli ultimi 1000 anni. “Il nostro studio ha rivelato che il riscaldamento recente in un contesto di ben mille anni è molto inusuale e non può essere spiegato esclusivamente dai fattori naturali, suggerendo altresì una forte influenza dell’attività umana in quanto causa del cambiamento climatico nella regione Australasia” ha detto il ricercatore principale dello studio, il dottor Joelle Gergis.

Si è proceduto alla ricostruzione del clima attraverso migliaia di metodologie ma ogni volta il risultato ottenuto è stato il medesimo: non c’è stato altro periodo nei passati mille anni che ha fatto registrare temperature elevate come quelle posteriori al 1950. Lo studio, pubblicato sul Journal of Climate, farà parte del contributo australiano al quinto rapporto dell’Intergovernmetal Panel on Climate Change, previsto per il 2014.

Steven Phipps, del Centro di ricerca sui cambiamenti climatici presso l’Università del New South Wales, ha effettuato le misurazioni e dichiarato che lo studio ha dimostrato una forte influenza umana sul clima nella regione. “I modelli hanno dimostrato che prima del 1850 non c’erano trend a lungo termine e le variazioni di temperatura sono state probabilmente causate dalla variabilità naturale del clima, che è un processo casuale”, ha detto. “Ma la simulazione ha dimostrato che nel 20° secolo il riscaldamento supera di gran lunga l’ampiezza della variabilità naturale del clima chiarendo che l’esperienza recente di riscaldamento in Australia è senza precedenti”.

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Hanno la dimensione di un pompelmo i chicchi di grandine che hanno "colpito" alcune zone delle Hawaii lo scorso 9 Marzo. La conferma di hail-in-hawaiiqueste dimensioni è giunta però solo nei giorni scorsi, quando il NOAA ha ufficilizzato che la grandine caduta è la più grande che abbia mai colpito lo stato Americano nell'Oceano Pacifico. Ufficialmente la dimensione di alcuni chicchi è stata misurata in 10,8 cm di larghezza, 5,7 cm di altezza e 5 cm di spessore.

"Secondo i dati presenti negli archivi relativi alla grandine per le Hawaii in vigore dal 1950, il precedente record di grandine era stato di  2,5 cm" è quanto afferma in un comunicato Michael Cantin del National Weather Service del NOAA (NWS) a Honolulu. Il NWS, insieme al NOAA Climate Extremes hanno quindi confermato il nuovo record per le Hawaii.

La grandine da record è caduta da una supercella temporalesca sul lato sopravvento di Oahu che ha generato una fitta grandinata anche a Kaneohe e Kailua. Forse il più violento tra le varie tipologie di temporali, un temporale da supercella, è in grado di generare venti fortissimi,  grandine di grandi dimensioni, e persino tornado. Essi sono molto comuni durante la primavera ma generalmente negli Stati Uniti centrali e non alle Hawaii!

Il NOAA ricevuto diverse segnalazioni di grandine con diametro dai 5 ai 7,6 cm e più da molte zone dello stato insulare americano, durante la tempesta. Una di queste segnalazioni arrivate al NOAA, è arrivata da un residente del quaritere di Aikahi nella citta di Kailua,che affermava di aver raccolto un chicco di grandine più grande di 7cm di diametro . L'ispezione effettuata da parte del NWS ha invece rilevato che il chicco era in realtà molto più grande, e la settimana scorsa è stato confermato come il più grande mai caduto sull'Isola.

In effetti, da quando sono cominciate le rilevazioni sulle dimensioni dei chicchi di grandine in tutti gli Stati Uniti, ale Hawaii non ci sono state mai state segnalazioni di grandine più grande di 2,5cm di diametro e solamente in 8 occasioni in 62 anni di rilevazioni, questo perchè come detto pocanzi, le condizioni necessarie per produrre temporali supercella, e formare chicchi di grandine così grossi sono molto rare alle Hawaii.

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Stando ad una stima per ora provvisoria, il numero di tornado generatosi dal focolaio di Venerdì 2 Marzo è 74, ma visto che le verifiche sono tutt'ora in corso non è escluso che questo numero possa ancora cambiare nei prossimi giorni, quando le indagini  saranno concluse. Secondo Greg Forbes, meteorologo di Weather Channel,  se il numero finale di tornado fosse superiore a 74,  allora questo outbreak sarebbe il più grande mai registrato per il mese di marzo. L'attuale record è di 74 tornado verificatosi tra l'11 e il 13 Marzo del 2006. Per capire quanto sia elevato tale numero, basti pensare che in media, in tutto il mese di marzo si verificano circa 87 tornado, con un record di 180 tornado in un mese nel marzo del 1976.

Tra venerdì e sabato sono stati diramati dal National Weather Service 303 avvisi di possibili tornado su un'area di oltre 100.000 miglia quadrate di Stati Uniti. Di questi avvisi, come detto in precedenza, molti devono ancora essere verificati. Ma nonostante tali numeri siano davvero "enormi" per il mese di marzo, non sono memmeno lontanamente comparabili con quello che è successo lo scorso aprile nei giorni 27 e 28. In quell'occasione, gli allerta tornado diramati su si un'area di oltre 400.000 miglia furono ben 688.

Ben 34 milioni di persone si sono trovate con il rischio meteorologico da moderato ad elevato lo scorso Venerdì , molte di più furono le persone che si trovano nelle medesimi condizioni nell'aprile dello scorso anno. Il bilancioApr 27 2011 tornado outbreak Southern USA delle vittime dei tornado di venerdì scorso è di poco superiore ai 40, mentre tra il 27 e il 28 Aprile del 2011 morirono addirittura 350 persone. Ma secondo il NWS non sono eventi o fenomeni confrontabili in quanto avvenuti in condizioni completamente diverse, sta di fatto che Venerdì scorso si posizionerà sicuramente sul "podio" tra gli outbreak tornadici più forti che abbiano colpito gli Stati Uniti nel mese di Marzo.

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Il mese di febbraio 2012 sarà ricordato per il gelo diffuso su tutta l''Italia e le abbondanti nevicate che hanno colpito soprattutto il centro sud ma, grazie agli semaforofreddoultimi giorni piuttosto miti (se lo ricordate si sono toccati anche i 27° in alcune zone del nord Italia), si colloca "solo" al 33-esimo posto tra i mesi di febbraio più rigidi dal 1800 ad oggi. L'anomalia rispetto alla media di riferimento degli ultimi 30 anni è stata di -2.6°C e questo fa si che fosse dal 1965 che non si verificava un febbraio così freddo. Sono questi i dati che emergono dal raporto del  Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna.

Se dovessimo stilare una classifica, l'inverno più freddo degli ultimi 200 anni è quello del 1803 con un'anomalia di ben -6.4°, mentre al terzo posto, con un'anomalia di -6.0°, si piazza un inverno abbastanza vicino a noi ossia quello del 1956. Per quanto riguarda le precipitazioni, il mese appena trascorso ha registrato un +21% a livello nazionale rispetto alla media 1971-2000, ma con un'Italia spaccata in due: -62% al nord (il 41-esimo febbraio più secco dal 1800) e +85% nell'Italia peninsulare (il 13-esimo più piovoso).

Con il mese di febbraio si chiude dal punto di vista meteorologico anche l'inverno piuttosto strano e molto eterogeneo, un dicembre molto mite, gennaio nella media nonostante molte giornate con oltre 15° anche al Nord Italia e il febbraio piuttosto rigido hanno determinato un inverno che si è chiuso con un'anomalia negativa di -0.54°C rispetto al periodo di riferimento, il 78-esimo più caldo dal 1800. Dal punto di vista delle precipitazioni, i pesanti deficit dei mesi di dicembre e gennaio non sono stati compensati dalle abbondanti precipitazioni (prevalentemente nevose) del mese di febbraio, che fanno chiudere la stagione invernale al 37-esimo posto tra le più secche con un -23% rispetto alla media e punte che superano il -50% in alcune aree del nord.

Fonte: TMNews

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