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Tue03312020

Last update

Buongiorno a tutti

L'anticiclone che da un paio di giorni protegge tutta la nostra penisola non è in gran forma. A Ovest è "rosicchiato" dalla depressione che Italia040512da giorni "controlla" il tempo fin sulle nostre regioni e che attualmente si trova a Nord del Portogallo in pieno Atlantico, a Nord invece è una nuova depressione posizionata tra la Scandinavia e le Isole Britanniche a provare ad "erodere" ulteriormente il muro anticiclonico. Questa in più porta con se un carico di aria fredda pronta a gettarsi sull'Europa.

Fino a questo momento questo "logoramento" non è avvenuto ma manca poco, per le regioni del centro nord, per tornare in una situazione di tempo instabile. La formazione delle prime celle temporalesce avverrà nel corso del pomeriggio, quando fioriranno formazioni cumuliformi sulle Alpi Occidentali e sui rilievi del Nord-Est che, grazie all'apporto di correnti più umide e fredde provenienti da ovest, non è escluso si spingano fin sulle pianure del Piemonte, della Lombardia e del Triveneto. Il Week End comunque sembra "segnato" e queste manifestazioni temporalesche associate a nuvolosità più strutturata dovrebbero accompagnarci per quasi tutto il week end (almeno al Nord).

Sul resto dell'Italia invece le condizioni meteo saranno migliori con il sole che ci accompagnerà per gran parte della giornata. Le temperature al nord saranno in lieve diminuzione, mentre al centro sud si manterranno sui valori di ieri.

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Buongiorno a tutti

Lo abbiamo scritto anche ieri ed oggi lo confermiamo, la depressione che nei giorni scorsi stazionava sulle isole Italia030512Britanniche, e che oggi si trova in pieno Atlantico , non riesce più a portare maltempo come successo nel ponte del primo Maggio e questo sta favorendo anche per oggi una giornata soleggiata quasi ovunque sulla nostra penisola. In parte il merito di questa, momentanea, stabilità è anche da attribuire all'anticiclone che, pur non essendo "nulla di speciale" riesce a protegere le nostre regioni dagli assalti perturbati che giungono da ovest.

Oggi quindi dovremmo attenderci sole ovunque (o quasi). L'unica nuvolosità attualmente visibile anche dall'immagine dal satellite è quella presente sulla Liguria e l'alta Toscana che essendo di origine marina, risulta essere alta e stratificata ma prima di precipitazioni "vere". Altrove da nord a Sud il sole splende.

Attenzione però che nel corso del pomeriggio potrebbe verificarsi la formazione di cumuli consistenti lungo la catena Alpina, soprattutto di Nord-Est, con la formazioni di temporali che probabilmente rimarranno relegati massimo alle Prealpi di Veneto, Trentino e Friuli, ma che in serata potrebbero giungere fin sulle pianure limitrofe. Anche l'Appennino Centro-Settentrionale potrebbe favorire la cumulogenesi pomeridiana con temporali, probabili ma non certi, dall'Emilia al Molise.

Altrove, come detto, sole e temperature in leggero aumento con punte che al sud potrebbero arrivare fino a 26/27° localmente anche oltre.

 

 

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Buongiorno a tutti!

I temporali che ieri hanno toccato alcune zone interne del Centro sud e la fascia pre-alpina del Nord Italia, portando uno scroscio di Italia260312pioggia anche Caprino Veronese nel primo pomeriggio con un accumulo modesto di 1.4mm, sono stati provocati come abbiamo scritto ieri, dal confluire sull'italia della ormai dissolta goccia fredda, che "scontrandosi" con i venti più freschi provenienti da est che scorrevano lungo il bordo orientale dell'anticiclone, ha determinato l'instabilità che da giorni era prevista. Oggi gli effetti della goccia fredda non ci saranno, ma quelli dei venti nord orientali si. Tali effetti si tradurranno in un momentaneo calo termico, soprattutto sulle regioni adriatiche e al sud, mentre al Nord e sulle regioni tirreniche, le stesse correnti potranno attivare condizioni favoniche (foehn) con temperature che localmente potranno toccare anche i 25°.

Per quanto riguarda invece la condizione "del cielo" c'è da dire che attualmente, se escludiamo deboli piogge sulla Sicilia Orientale, il cielo risulta sgombro da nubi e molto probabilmente per gran parte dell'Italia lo rimarrà per tutto il giorno. Come detto l'instabilitù portata dalla goccia fredda va scemando e quindi non si avranno nella giornata di oggi temporali estesi come ieri. Non è comunque da escludere che sulle Zone Alpine e lungo gli appennini si formino le classiche nubi cumuliformi ma potranno portare piogge probabilmente solo lungo l'appennino meridionale e la Scilia.

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Buongiorno a tutti!

Abbiamo visto ieri che la goccia fredda proveniente dalla Penisola Iberica ha raggiunto le nostre regioni, apportando nel pomeriggio i Italia250312primi temporali di tipo convettivo della stagione 2012, nonostante sia giunta a noi piuttosto indebolita. Nella giornata di oggi questa goccia fredda, sarà definitivamente dissolta grazie anche ad un afflusso, sulle nostre regioni orientali, di deboli correnti più fresche provenienti dai Balcani. Queste correnti più fresche, associate al fatto che comunque nel corso della giornata di oggi le temperature saranno ancora piuttosto alte per il periodo (massime oltre i 20 gradi in molte regioni Italiane) e al fatto che i massimi altopressori sono posizionati sule isole Britanniche e quindi sulla nostra penisola i geopotenziali in gioco saranno piuttosto bassi, determineranno la possibilità che soprattutto nelle zone interne a ridosso dei rilievi del Centro e sulla fascia prealpina del Nord-Est si formi qualche debole temporale nelle ore più calde del giorno.

Le zone più "rischio"  potranno quindi essere localizzate longo la dorsale appenninica centro-meridionale, poi il Lazio (come già accaduto ieri), la Toscana, la Campania e la Calabria tirrenica. Al Nord invece potremmo avere dei deboli fenomeni in Piemonte, Alta Lombardia, Trentino (soprattutto nella parte sud occidentale) e le Prealpi Venete. Si tratta comunque di fenomeni che hanno il 60% di probabilità di verificarsi e quindi non mancheranno gli spazi soleggiati anche se nelle zone sopra elencate sarà il caso di portare con sè l'ombrello :-)

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Lo dicevamo da qualche giorno, quella di oggi sarebbe stata  la giornata giusta per la formazione dei primi temporali convettivi della primavera 2012. Già in mattinata guardando la mappa relativa alle fulminazioni in Europa, si notava come la zona di mare tra la Sardegna e la Corsica fosse "densa" di fulmini a prova del fatto che le nuvole visibili dal satellite erano nubi temporalesche che si stavano muovendo da ovest verso est.

Il "merito" di questa prima instabilità temporalesca è della goccia fredda che nei giorni scorsi stazionava sui Pirenei, e che oggi è giunta verso di noi ormai "sfilacciata"  ma anche se "debole" la goccia fredda ha portato però con sè una certa instabilità che come abbiamo visto si sta manifestando nei primi temporali che dalla Sargegna hanno, nelle prime ore di questo pomeriggio, interessato il Lazio, e tutta la dorsale appenninica, nonchè le prelapi Venete e molte zone di montagna del Trentino Alto Adige.

E' ancora da capire se questi fenomeni si spingeranno fino in Pianura, ma la giornata forse più propizia affinchè questo accada è la giornata di domani, quando l'aria più fresca in ingresso da nord-Est si "scontrerà" con l'aria più mite proveniente da ovest favorendo in modo più accentuato la formazione di nubi cumuliformi e quindi possibili temporali pomeridiani.

Di seguito alcune immagini che dimostrano quanto appena scritto:

PRECIPITAZIONI SUL CENTRO NORD:

nowcast

FORMAZIONI CUMULIFORMI SULL'ITALIA

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FULMINAZIONI ITALIA

fulmini blitz lamma zoom 30min

SITUAZIONE A CAPRINO VERONESE

A Caprino Veronese si possono vedere le formaioni cumuliformi presenti sulla Lessinia che hanno determinato alcune fulminazioni e un breve rovescio circa un'ora fa, sicuramente la situazione è interessante da capire se nelle prossime ore qualche temporale sconfinerà in Pianura oppure no

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Buongiorno

Guardando l'immagine dal satellite, apparentemente la situazione può sembrare del tutto simile a quanto visto nei giorni scorsi. Nuvolosità Italia240312alta e sottile e innocua che interessa molte zone italiane. Ci si accorge che in realtà non è così, se si va a vedere, ad esempio, la mappa relativa alle fulminazioni in Europa, dove si vede che in realtà la nuvolosità presente tra la Sardegna e la Corsica è "densa" di fulmini a prova del fatto che si tratta di nuvole temporalesche che si stanno muovendo da ovest verso est. Il motivo di questo cambiamento lo abbiamo detto già ieri. La goccia fredda che nei giorni scorsi stazionava sui Pirenei, sta giungendo verso di noi  ormai "sfilacciata" e poco incisiva in quanto è "stretta" all'interno di un forte campo altopressorio che domina la scena, e quindi non arriverà in Italia con la forza necessaria per portare quel peggioramento deciso che al Nord e sulla Toscana, sperano in molti. Anche se "debole" la goccia fredda reca però con sè una certa instabilità che come abbiamo visto si sta manifestando nei primi temporali. Questi fenomeni potranno manifestarsi nel corso del Pomeriggio anche sulle regioni centrali soprattutto lungo la fascia appenninica e lungo le Alpi Liguri. Al Nord-Ovest invece non sono previsti fenomeni, mentre al Nord Est lungo la fascia Alpina e Prealpina non è escluso che nel pomeriggio si possano manifestare acquazioni sparsi ma di lieve entità. Gli indici temporaleschi non sembrano comunque essere favorevoli allo sviluppo di temporali, soprattutto al Nord. Le temperature risulteranno in leggero calo nei vaoli massimi, soprattutto nelle zone in cui si avrà la nuvolosità più compatta.

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Si avvicina ormai la stagione dei temporali, anzi qualcuno c'è già stato ad inizio settimana, e con essa si avvicina il fermento dei tanti appassionati che aspettano tali eventi per "andare a caccia" della foto perfetta, del video da far vedere agli amici, del lampo...sperando CAPE ita 12sempre però che i temporali non degenerino in eventi tali da portare disagi alle persone. Comunque al di la degli appassionati, sono in molti ad essere attirati da questi fenomeni...così strani ed improvvisi...ora c'è il sole e fra 10 minuti le nuvole nere ed imponenti portano pioggia e vento...e dopo 10 minuti torna a splendere il sole... così come arriva un temporale se ne va....forse è questo a renderlo così "misterioso".

Lo scorso anno in un articolo, avevo spiegato come si formano i temporali e avevo scritto che questo tipo di fenomeni si sviluppano più facilmente quando vi sono giornate particolarmente calde e umide ed in quei luoghi in cui il calore del giorno ha la possibilità di esprimere maggiormente il suo potenziale, ad esempio la Pianura Padana è un posto "ideale" per la formazione dei temporali, così come, ma per motivi diversi, la montagna.

Ovviamente non basta il "calore" serve che poi in quota vi sia uno strato d'aria un po' più fredda, perchè  se l'aria in prossimità del suolo diventa più calda a causa del sole, essa diventa più leggera e tende quindi a salire  e se nel corso della salita incontra appunto uno strato d'aria pù fredda, l'aria calda che sale, tende a raffreddarsi al punto che l'umidità in essa contenuta condensa formando le classiche nubi a sviluppo verticali o torreggianti: i cumuli.

Ma visti i fattori in gioco, aria calda al suolo, aria più fresca in quota, umidità, vento etc. non è così semplice capire o prevedere se un dato giorno si scatenerà un temporale oppure no. Beh diciamo che non è semplice per i "comuni mortali" o i meteo appassionati non professionisti... ma per loro esistono, e sono facilmente reperibili si internet delle mappe che mostrano, attraverso la rappresentazione di appositi indici, se un giorno è propizio o meno alla formazione dei temporali. Di tali indici, ne esistono di vario genere e che vengono rapprensentati attraverso misure di grandezza differenti, con questo post inizieremo a conoscerli in modo da avere una panoramica completa. 

Il primo che tratteremo è l'indice CAPE (Convective Available Potential Energy). Si tratta di un indice termodinamico che indica la quantità di energia potenziale disponibile al fenomeno della convezione. L'unità di misura è joule/kg (J/kg). Volendo essere un po' più precisi, la si può definire come la quantità d'energia di sollevamento a disposizione nella porzione di superficie presa in esame. Maggiore è la differenza termica tra l'atmosfera circostante e la superfice osservata, maggiore sarà il CAPE e conseguentemente l'accelerazione verticale delle particelle d'aria in essa contenute. Sebbene il CAPE sia sensibile alle proprietà della zona di partenza, di solito è considerato il migliore indice in quanto è calcolato prendendo in esame un intero radiosondaggio e non utilizzando invece dei dati a delle specifiche e predefinite altezze.

Vi sono dei valori di riferimento, che ci consentono di stabilire se in quell'area verranno a crearsi le condizioni ideali alla formazione del temporale:

  1. CAPE minore 500: assenza di temporali
  2. CAPE da 500 a 1000: possibilità di isolati temporali
  3. CAPE da 1000 a 2000: temporali abbastanza probabili
  4. CAPE maggiore 2000: temporali forti abbastanza probabili; possibili tornado

Va comunque detto che questo indice da solo vuol dire poco, va anche abbinato ai venti in quota e alle velocità verticali a 700 hpa per fare una previsione abbastanza dettagliata sui temporali. Quindi anche se questo indice può aiutare a capire se ci sarà o meno un temporale in realtà non è detto che ad un CAPE alto corrisponda poi davvero un evento temporalesco. In pratica anche in questo caso la soluzione migliore è "guardar per aria" :-D

Published in Didattica Meteo

Buongiorno

La situazione di oggi è ben rappresentate dall'immagine del satellite: un DEBOLE peggioramento è in agguato!. Possiamo infatti notare una estesa area "nuvolosa" che ricopre Italia230312gran parte del Sud Italia, la Sardegna Sud Orientale, parte del Nord Ovest e le regioni tirreniche. Apparentemente quella di oggi potrebbe essere una giornata piovosa su gran parte d'Italia, ma in realtà non è così. La nuvolosità che vediamo sarà per lo più innocua e senza fenomeni (se non qualche possibile temporale sulla Calabria e sulle Dolomiti e le Alpi Orientali nel pomeriggio) in quanto è l'avvisaglia di un peggiormento più deciso che porterà i primi temporali su gran parte dell'Italia tra domani e domenica. 

Come diciamo da qualche giorno si tratterà di un peggioramento molto debole in quanto la goccia fredda che lo determinerà, e che attualmente è ancora molto "forte" sui Pirenei, giungerà a noi ormai "sfilacciata" e poco incisiva in quanto è "stretta" all'interno di un forte campo altopressorio che domina la scena, e quindi non arriverà in Italia con la forza necessaria per portare quel peggioramento deciso che al Nord sperano in molti. Ma tornando ad oggi come dicevamo la nuvolosità che si vede dal satellite è per lo più alta e sottile di origine marina attivata dalla correnti sud occidentali che precedono la goccia fredda, il tempo quindi sarà buono su tutta italia salvo addensamente pomeridiani lungo gli appennini e le Alpi. le temperature saranno stazionarie al massimo in leggero calo sulle zone interessate dagli addensamenti più consistenti.

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Buongiorno

La goccia fredda di cui stiamo parlando da alcuni giorni ci prova ma non ci riesce... a fare cosa? ad avanzare in modo deciso verso Est e Italia220312quindi verso le nostre regioni. Troppo forte l'anticiclone che ormai ha preso possesso di gran parte dell'Europa Centro occidentale, spingendosi fin sulle Isole Britanniche. La "falla" che si era aperta e che ha favorito la "nascita" della goccia fredda sulla Penisola Iberica, si è sanata e a questo punto l'anticiclone sembra non avere rivali. Un peggioramento molto debole potrebbe giungere a noi tra sabato e domenica ma come abbiamo scritto ieri sera nell'analisi, sarà determinato dalla comparsa dei primi temporali della stagione che dovrebbero coinvolgere maggiormente le alpi, le prealpi venete , e la Toscana. Ma torniamo ad oggi, la giornata su alcune zone del Sud e del Centro con una nuvolosità alta e sottile ed in alcuni casi con delle nebbie, che sono state provocate dall'afflusso di aria calda e umida di matrice africana, spinta sull'Italia dalla correnti sciroccali attivate dalla depressione franco-iberica. Oltre a questa nuvolaglia, l'aria calda farà alzare le temperature su gran parte dell'Italia da nord a Sud e non si esclude che in alcune zone si possano toccare i 25°. Sempre tali correnti però potrebbero nel corso delle ore più calde dare modo ai primi cumuli temporaleschi di formarsi soprattutto le zone interne del Centro con piovaschi e rapidi acquazzoni. Per il resto dell'Italia invece la giornata proseguirà all'insegna del bel tempo!

 

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Sembra che ancora una volta, come spesso è capitato negli ultimi mesi, il maltempo abbia deciso di "far visita" al Sud ed in particolar modo sulla Sicilia già nella giornata di domani e sulla Calabria a partire dalla serata di Venerdì.Vediamo di analizzare i motivi di queste due intense ondate di maltempo che potrebbero portare piogge torrenziali, venti forti e mareggiate sulle zone interessate dai fenomeni.

La bassa pressione di origine Artica che tra lunedì e martedì ha portato pioggia e neve sulle regioni settentrionali, in queste ore si sta portando molto velocemente verso sud e raggiungerà sotto forma di bassa pressione in quota, le coste africane nella giornata di mercoledì. Questo affondo freddo provocherà come risposta, la formazione di un'area di bassa pressione al suolo in prossimità del Mar Libico. Questa ciclogenesi, a partire da domani sera convoglierà verso la Sicilia un nucleo instabile carico di pioggia e temporali. I Venti potranno soffiare fino a 65Km/h e saranno proverranno da sud est. Non sono escluse forti mareggiate lungo le coste esposte. Sulle zone più colpite potranno cadere fino a 150mm in 24 ore.

 

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Geopotenziali a 500hPa e

Pressione al suolo

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Piogge previste

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Venti ai 925hPa

Se il peggioramento di domani vedrà maggiormente coinvolta la Sicilia, quello che potrebbe arrivare nel corso del Weekend sembra (perchè siamo ancora abbastanza lontani) essere più esteso, oltre che più intenso. La genesi di tale maltempo è molto simile al precedente. Nel corso della giornata di Giovedì 8 Marzo aria fredda enterà da nord-est sull'Italia, in prima battuta porterà un debole peggioramento al nord ma poi nel suo rapido movimento verso sud, determinerà la formazione di un minimo depressionario in quota che si sposterà, come il precedente, verso il nord Africa dove provocherà la formazione di un profondo (stando alle stime) ciclone a tutte le quote. I modelli, come vediamo dalle immagini sottostanti indicano un nocciolo al suolo di 995mbar. Questo centro di bassa pressione si sposterà dal Mar Libico fino allo Ionio colpendo in pieno la Sicilia Orientale e la Calabria ionica. Anche in questo caso sono previsti accumuli consistenti oltre i 150/200 millimetri sulle suddette zone. La vicinanza tra le isobare è indice di quello che possiamo vedere nella 3 immagine, ossia la presenza di venti molto forti in concomitanza con gli eventi. Nell'immagine possiamo infatti notare come tra la Sicilia e il nord Africa si potranno avere venti fino a 150/160 Km/h.

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Geopotenziali a 500hPa e

Pressione al suolo

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Piogge previste

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Venti ai 925hPa

 Insomma, ancora una volta sarà il sud a fare i conti con le piogge intense e il nord sarà lasciato nuovamente all'asciutto. Questo nuovo peggioramento porterà il ad gap precipitativo tra nord e sud ancora più elevato. Ricordo che nelle zone che saranno colpite dalle forti precipitazioni ad oggi si registra una differenza positiva di precipitazioni di 2mm al giorno a partire da novembre fino ad oggi, il che significa che sono caduti quasi 200mm in più rispetto alle medie del periodo. Al nord invece il gap negativo è di circa 100mm nello stesso perido.

 

 

 

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